ESSENZA

SENSAZIONI

Quando abbiamo iniziato a disegnare, nel 2013, non riuscivamo a capire esattamente cosa stessimo facendo o volessimo fare. Qualche settimana dopo, entrambi abbiamo avuto un’intuizione chiara, inequivocabile: avremmo fatto qualcosa d’importante.

Qualche anno dopo, nel 2020, eravamo finalmente davanti alla struttura definitiva: si concludeva un ciclo o cominciava una nuova era? Fatto sta che avevamo tra le mani l’opera compiuta: stavamo guardando e toccando icona zéro. Avevamo creato un capolavoro, perfetto da qualunque angolazione lo guardassimo.

Numeri diventati materia, e la forma diventata oggetto di una bellezza indicibile, che tornava a sorprendere la mente. Ciò che avevamo di fronte negava ogni impulso razionale, lo stesso da cui aveva avuto origine.

Nella nostra vita professionale c’è un prima e un dopo. Prima avevamo clienti importanti, una reputazione buona ma che non avremmo mai chiamato notorietà. Da quando abbiamo creato questo tavolo, qualcosa è cambiato. È tutto di più, in un mondo che ci sembra nuovo. In continua evoluzione.

CONNESSIONI

Siamo designer dal gusto sofisticato, ma in fondo due persone normali e soprattutto razionali…
Se penso alle coincidenze che hanno accompagnato il progetto, la realizzazione e la storia di questo tavolo, mi pongo molte domande. Mi sento assediato da uno sciame di dubbi che mi sforzo di tenere compressi in un mix di istinto, percezione, arditi collegamenti e ostinato raziocinio.
Non so.